Blues

Ottobre 24, 2008

(…)

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Oriente, il mio Occidente,
la mia settimana di lavoro e la mia domenica a far niente,
il mio mezzogiorno, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e mi sbagliavo tanto.

Non servon più le stelle: spegnetele una a una;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai nulla sarà più importante.

W.H. Auden


Camminando. Ruben Blades.

Maggio 30, 2008

Camminando
si apprende la vita
camminando
si conoscono le cose
si sanano le ferite
del giorno prima.
Cammina
Guardando 1 stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina
cercando la vita
curando le ferite
lasciate dai dolori.
Niente può cancellare il ricordo
del cammino percorso. Ruben Blades

 


Neruda: sonetto

Maggio 30, 2008

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Pablo Neruda